Come funziona questo esame radiologico e quanti tipi di risonanza magnetica esistono
La risonanza magnetica nucleare (RMN) rappresenta uno degli esami diagnostici più importanti e versatili della medicina moderna, impiegata per la diagnosi di una vastissima gamma di condizioni patologiche, traumatiche o per la valutazione e la pianificazione di interventi chirurgici.
Si tratta di un vero e proprio punto cardine per quanto il settore medico, poiché le immagini fornite dagli esami permettono di studiare il corpo umano e visualizzare tutta la sua morfologia. Esistono diverse tipologie di risonanza magnetica, che si differenziano per tecnologia utilizzata, potenza del campo magnetico, struttura dell'apparecchiatura e modalità di esecuzione.
Aperta, chiusa, con o senza contrasto? Vediamo, quindi, quanti tipi di risonanza magnetica esistono e come vengono impiegate in base alla parte del corpo da esaminare, al quesito diagnostico, alle caratteristiche del paziente (claustrofobia, peso, età) e al livello di dettaglio richiesto.
I campi magnetici in medicina e le differenze tra le metodiche di RM
Prima di analizzare quanti tipi di risonanza magnetica esistono e cosa le differenzia, è necessario parlare della tecnologia alla base dell’esame RMN e come i campi magnetici vengono applicati in medicina.
La risonanza magnetica nucleare deve il suo funzionamento ad un principio fisico di base e al movimento degli atomi presenti nel nostro corpo, al cui interno sono presenti delle particelle microscopiche, chiamate protoni, che ruotano attorno ad un'asse.
Nel momento in cui viene applicato un campo magnetico, l'asse di rotazione dei protoni cambia e tende ad allinearsi a quello del magnete. Tutto questo porta ad un primo cambiamento essenziale per la realizzazione delle immagini, ma non sufficiente. Infatti, durante lo svolgimento dell'esame, vengono inviati impulsi di radiofrequenza che fanno variare ulteriormente la posizione dei protoni, provocando un continuo cambiamento nell'asse di rotazione che libera energia.
Questa energia viene captata da apposite bobine e tradotta da potenti computer in immagini ad alta definizione, in modo da visualizzare perfettamente l'anatomia e la morfologia del corpo umano o della parte del corpo che si sta studiando.
Come è facile intuire, più il magnete è potente, più è possibile ottenere immagini dettagliate, e più è possibile essere veloci nell'acquisizione delle informazioni presenti nel nostro corpo.
Tipi di risonanza magnetica: le principali differenze per la classificazione
Come abbiamo anticipato, per quanto riguarda l'uso in medicina della RMN, le principali differenze tra i vari tipi di risonanza magnetica riguardano:
- La struttura dell’apparecchiatura (aperta o chiusa).
- La potenza del magnete, che permette di distinguere tra una risonanza a basso campo (da 0,25 a 0,5 Tesla) e una risonanza ad alto campo (1,5 e 3 Tesla).
- L’utilizzo del mezzo di contrasto, per ottenere immagini ancora più dettagliate, soprattutto per quel che riguarda vasi sanguigni e organi interni.
- La parte del corpo esaminata: encefalo e midollo (neuro), articolazioni o risonanza body (addome e pelvi).
Infatti, anche se si tratta di un esame diagnostico non invasivo, per alcuni pazienti, effettuare una risonanza magnetica può risultare estremamente difficile e traumatico, specialmente per coloro che soffrono di claustrofobia, ansia, bambini ed anziani o persone in sovrappeso.
Per questo motivo, è possibile ricorrere ad un altro tipo di risonanza magnetica, ovvero quella aperta, in cui il funzionamento di base è sempre legato ai campi magnetici, ma dove il paziente - anziché essere inserito in un cilindro chiuso - viene posizionato in un campo magnetico generato da due grandi piastre parallele, solitamente una sopra l’altra.
Inoltre, in questa tipologia di risonanza magnetica, il rumore prodotto dal macchinario è limitato, migliorando il comfort acustico specialmente per bambini ed anziani.
Sebbene nella RM aperta la potenza del magnete tende ad essere minore rispetto a quella ad alto campo o chiusa, i risultati dell’esame sono comunque molto accurati nell'evidenziare diverse condizioni, in special modo quelle legate ad eventi patologici o traumatici dell'apparato muscolo-scheletrico. Con la RM aperta NON si possono eseguire esami alla testa o all’addome e neanche in esami con mezzo di contrasto, per motivi legati alla potenza dell’apparecchio e alla velocità di acquisizione delle immagini.
Quanti tipi di risonanza magnetica esistono e quando si svolge questo esame
Ora che abbiamo visto come funziona una risonanza magnetica nucleare, la differenza tra quella aperta e chiusa e il ruolo che gioca il mezzo di contrasto, possiamo concentrarci sui settori e sui campi della medicina in cui viene utilizzato questo specifico esame di diagnostica radiologica.
L’esame RMN è in grado di fornire immagini tridimensionali chiare ed estremamente dettagliate di moltissimi tessuti e organi del corpo umano, dai nervi, ai muscoli e gli annessi articolari, fino ai tessuti duri come ossa e cartilagini.
Per questo motivo, si tratta di un esame effettuato per diagnosticare numerose patologie esaminate da diverse branche della medicina, tra cui:
- Neurologia
- Urologia
- Ginecologia
- Oncologia
- Ortopedia
- Traumatologia
- Gastroenterologia
Nella pratica medica la RMN è essenziale sia nella pianificazione e nello studio di interventi chirurgici complessi, sia nel monitoraggio e nella progressione di alcune patologie, valutando la risposta a terapie.
Nello specifico, però, questo esame può essere eseguito in maniera più generale o specifica, a seconda di quello che è il quesito diagnostico. Questo è un aspetto fondamentale per capire quanti tipi di risonanza magnetica esistono e quando vengono eseguiti.
Ad esempio, una delle più comuni è sicuramente la RM alle articolazioni, come quella che permette lo studio completo del ginocchio, della caviglia o di altre strutture legate all'apparato muscolo scheletrico, perché è in grado di evidenziare con estrema precisione lesioni osteotraumatiche, lesioni di tendini o legamenti, versamenti o patologie infiammatorie.
Un altro tipo di esame effettuato con molta frequenza è quello indirizzato allo studio della colonna vertebrale, dato che la risonanza magnetica è in grado di evidenziare la presenza di ernie del disco o altre patologie legate alle unità funzionali disco-somatiche, come compressioni nervose o lesioni spinali.
Inoltre, si tratta di un esame estremamente valido per studiare la salute degli organi presenti a livello del tronco, come il cuore, i polmoni e l'albero bronchiale, oltre che per la diagnosi delle patologie neurologiche come ictus, epilessia e tumori di vario tipo.
Insomma, che si tratti di risonanza chiusa o aperta, con l'utilizzo di un mezzo di contrasto o senza, questa metodica risulta essenziale nello studio e nella valutazione di tantissime condizioni differenti e rappresenta uno degli esami più importanti di tutto il settore medico.
Dove effettuare una RMN a Roma
La risonanza magnetica è un esame preciso e dettagliato, che permette lo studio di tantissime strutture differenti e la valutazione morfologica di organi e apparati, evidenziando la presenza di eventuali patologie che colpiscono l’organismo.
Se anche tu hai bisogno di sottoporti ad un esame di RMN, affidati a Clinical Medical Consulting, che offre servizi di diagnostica per immagini di alta qualità, eseguiti da personale estremamente qualificato.
Il centro dispone di un macchinario per la risonanza magnetica aperta di ultima generazione, oltre che di una risonanza magnetica chiusa estremamente potente ed innovativa, grazie al contributo della Intelligenza Artificiale (AI), in grado di fornire immagini dettagliate delle strutture anatomiche in tempi estremamente ridotti. Inoltre, potrai prenotare l’esame online, scegliendo data e ora che preferisci.
Ora che sai quanti tipi di risonanza magnetica esistono e quali patologie è possibile valutare, contattaci per ricevere maggiori informazioni.
Glossario
- Diagnostica per immagini: insieme di tecniche mediche che consentono di visualizzare l'interno del corpo senza ricorrere a procedure chirurgiche
- Campo magnetico: area di influenza generata da un magnete. Nella RMN è fondamentale per allineare i protoni presenti negli atomi del corpo umano e produrre immagini
- Protoni: particelle subatomiche presenti nel nucleo degli atomi
- Impulsi di radiofrequenza: onde elettromagnetiche inviate durante l'esame RMN per modificare l'orientamento dei protoni e produrre il segnale necessario alla formazione delle immagini
- Mezzo di contrasto: sostanza somministrata al paziente, generalmente per via endovenosa, che migliora la visibilità di organi, tessuti o vasi sanguigni nelle immagini diagnostiche




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