Valvulopatia cardiaca: sintomi, diagnosi e trattamenti possibili

Quali sono le caratteristiche di una valvulopatia cardiaca, i sintomi associati e come diagnosticarli

Il cuore, insieme al cervello, è senza dubbio l'organo più importante di tutto il corpo umano e si occupa di far circolare il sangue carico di ossigeno in tutti i distretti e i tessuti.

Si tratta di un muscolo che lavora ininterrottamente dal momento in cui veniamo al mondo (in realtà anche prima) fino al momento della nostra morte, trasportando ossigeno e nutrienti alle cellule e permettendo l'eliminazione di anidride carbonica e altre sostanze di scarto dal nostro corpo.

Il buon funzionamento del cuore è fondamentale per mantenere l'organismo attivo e in salute, tuttavia, esistono delle patologie che possono colpire questo muscolo o le sue componenti e che possono compromettere il normale lavoro del cuore e di tutto l'organismo.

Vediamo, allora, da cosa dipende una valvulopatia cardiaca, i sintomi associati a questa condizione e quali sono gli esami diagnostici che permettono di evidenziarla.

Struttura delle valvole cardiache e le loro patologie

Il cuore è un organo muscolare cavo situato dietro lo sterno, al centro della gabbia toracica, nello spazio chiamato mediastino, che risiede tra i due polmoni. Dalla forma grossolanamente conica, questo organo si divide in quattro componenti fondamentali, due atri e due ventricoli.

Si tratta di un muscolo involontario attivo per tutta la vita che genera la forza necessaria per spingere il sangue nei vasi sanguigni a cui è collegato, sia in entrata che in uscita.

Il funzionamento di questo organo è estremamente complesso e ricco di strutture che contribuiscono a questa funzione di pompaggio ma, in questa sede, ci limiteremo a vedere nello specifico cosa sono le valvole cardiache, dove sono inserite, quali sono le caratteristiche di una valvulopatia cardiaca e i sintomi che l'accompagnano.

In linea generale, le valvole cardiache sono delle vere e proprie “dighe”, la cui apertura e chiusura permette di controllare il flusso del sangue. Nel cuore ne esistono 4:

  • Mitrale: posta tra atrio e ventricolo sinistro, con la funzione di assicurare che il sangue non torni indietro nel suo percorso attraverso il cuore, ma proceda in un'unica direzione garantendo il corretto scambio di ossigeno e anidride carbonica con i polmoni;
  • Aortica: posta tra il ventricolo sinistro e l'aorta, assicura che il sangue ricco di ossigeno non torni indietro nel suo percorso;
  • Tricuspide: posizionata tra l'atrio e il ventricolo destro, regola il flusso sanguigno in un'unica direzione per assicurare il corretto scambio di ossigeno anidride carbonica con i polmoni;
  • Polmonare: presidia il passaggio tra il ventricolo destro e l'arteria polmonare e fa sì che il sangue non ossigenato non torni indietro.

La funzione delle valvole quindi è proprio quella di permettere al sangue di fluire nella giusta direzione, senza tornare indietro ed evitare quelli che in medicina vengono chiamati rigurgiti.

Nella maggior parte dei casi i disturbi che colpiscono le valvole cardiache sono di due tipi: la valvola non riesce a chiudersi in modo corretto, causando una perdita e un reflusso in senso inverso del sangue, conosciuta come insufficienza valvolare; oppure la valvola non riesce ad aprirsi correttamente a causa di un restringimento che ostacola il passaggio del sangue, in questo caso si parla di stenosi.

In linea generale tutte e 4 le strutture possono essere colpite da questi difetti funzionali ma, sono molto più frequenti a livello dell'atrio sinistro, e colpiscono la valvola mitrale e quella aortica.

Le cause che possono portare a questa condizione sono diverse, e vanno dai disturbi congeniti, alle infezioni, alle malattie sistemiche, alle infiammazioni, ma il risultato è sempre quello di un'insufficienza o di una stenosi, condizioni che possono anche coesistere all'interno di una stessa valvola.

Per quanto riguarda la valvulopatia cardiaca, i sintomi dipendono da quale valvola viene colpita e dal decorso della malattia e possono includere:

  • Difficoltà respiratoria
  • Vertigini
  • Sincope
  • Anomalie del ritmo cardiaco
  • Aritmie
  • Edema
  • Angina
  • Ictus
  • Congestione epatica
  • Infarto del miocardio

Inoltre, quando il decorso di questa patologia è lento i sintomi si manifestano dopo una fase completamente asintomatica, che può durare anche diversi anni. In ogni caso, si tratta di una condizione molto pericolosa per la salute e deve essere diagnosticata in modo preciso per poter iniziare le terapie adeguate.

Valvulopatia cardiaca e sintomi associati: come eseguire una diagnosi

Dal momento che una valvulopatia cardiaca e i suoi sintomi possono degenerare in una condizione molto pericolosa per la salute, è necessario eseguire una diagnosi certa di questa patologia attraverso alcuni esami specifici.

Esistono diverse metodologie diagnostiche che possono essere utilizzate, in primis lo studio eco-cardio color doppler, ma una risonanza al cuore con sequenze dinamiche, ovvero la cosiddetta CINE RM, è considerata il Gold standard per lo studio del cuore e di tutti i suoi elementi.

La risonanza magnetica si basa sull'utilizzo dei campi magnetici che determinano un cambiamento nell'asse di rotazione dei protoni presenti negli atomi del corpo.

Il magnete genera un primo cambiamento conformazionale in cui l'asse di rotazione si allinea proprio a quello del campo magnetico, ma nel momento in cui vengono accesi e spenti impulsi di radiofrequenza, l'asse di rotazione subisce vari cambiamenti liberando energia che viene captata da un sistema computerizzato.

Tuttavia, il cuore è un organo in movimento perpetuo e non è facile acquisire immagini utilizzando la normale risonanza motivo per cui, nella CINE RM vengono utilizzate sequenze particolari, cardiosincronizzate che permette di ottenere delle immagini dinamiche di tutte le sezioni cardiache, che poi vengono rielaborate sotto forma di video.

In questo modo, è possibile approfondire l'anatomia e la morfologia di tutti gli elementi di questo organo, valvole comprese, e studiarne il funzionamento, diagnosticare eventuali restringimenti, malfunzionamenti o rigurgiti cardiaci.

La risonanza magnetica nucleare è un esame indolore, non invasivo e riproducibile, ovvero eseguibile da un operatore e leggibile da un medico radiologo specialista anche a distanza di tempo e a distanza di chilometri, per una consulenza ad esempio.

Per migliorare l'acquisizione di immagini, inoltre, può essere utilizzato un mezzo di contrasto, ovvero un farmaco biologicamente inerte iniettato per via endovenosa che va a migliorare la visibilità del sangue, la qualità delle immagini e i tessuti.

Per poter eseguire una risonanza con mezzo di contrasto è necessario sottoporsi ad un esame del sangue per valutare la creatinina, utile per stabilire la corretta funzionalità renale e la capacità dell'organismo di eliminare il farmaco attraverso l'urina.

Dove effettuare una risonanza magnetica a Roma

Se anche tu hai bisogno di sottoporti ad una risonanza magnetica, affidati a Clinical Medical Consulting, che offre servizi di diagnostica per immagini di alta qualità, eseguiti da personale altamente qualificato. Da noi troverai radiologi e cardiologi con esperienza specifica in questa particolare metodica.

Il centro dispone di macchinari per la risonanza magnetica aperta di ultima generazione, in grado di fornire immagini dettagliate delle strutture anatomiche. Inoltre, puoi prenotare l’esame online, scegliendo data e ora che preferisci.

Ora che sai cos’è una valvulopatia cardiaca, i sintomi associati e gli esami da effettuare per diagnosticarla, contattaci per ricevere maggiori informazioni.

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