Come fare prevenzione e quali sono i sintomi della cirrosi epatica
La cavità addominale dell'essere umano è la sezione anatomica all'interno della quale risiedono diversi organi, tra cui il fegato rappresenta quello più voluminoso.
Posizionato nella parte alta e destra dell'addome, subito al di sotto del diaframma, il fegato è la ghiandola più grande di tutto il corpo ed è fondamentale per il corretto funzionamento di tutto l'organismo, non solo per detossificare il corpo da sostanze nocive o per la distruzione dei globuli rossi, ma anche per le funzionalità digestive, il metabolismo degli zuccheri e la metabolizzazione dei farmaci.
Tuttavia, questo organo può andare incontro nel tempo a determinate condizioni che possono modificare sia la sua struttura che, soprattutto, le sue funzioni. Inoltre, dal momento che il fegato possiede una certa capacità rigenerativa, un danno continuo porta anche alla formazione di cicatrici, con conseguenze severe.
Vediamo, allora, quali sono i sintomi della cirrosi epatica e come si sviluppa questa patologia cronica.
Cause di cirrosi epatica, fattori di rischio e manifestazioni
Abbiamo accennato a come il fegato sia uno degli organi più importanti di tutto il corpo, in grado di assolvere a tantissime funzioni diverse, dal metabolismo dei globuli rossi, alla sintesi della bile, all'accumulo di riserve di ferro e vitamine.
Tuttavia, la ghiandola epatica può andare incontro a diverse patologie tra cui una delle più importanti e gravi è sicuramente la cirrosi. Sostanzialmente, si tratta di una malattia degenerativa che presenta alla base un'infiammazione cronica.
Nello specifico, il fegato possiede la capacità di ripararsi ma, ogni volta che subisce un danno e la successiva riparazione, il normale tessuto formato dagli epatociti, ovvero le cellule proprie di questo organo, viene progressivamente sostituito da un tessuto fibroso, ovvero quello cicatriziale.
Se il danno è continuativo e non cessa, l’accumulo di ispessimenti e di cicatrici va a modificare l'intera struttura del fegato e a limitare le funzioni di questa ghiandola, provocando, a lungo andare, un'insufficienza epatica, una condizione molto rischiosa per la salute.
Tra le cause di cirrosi epatica più comuni c’è l'eccessivo consumo di alcool, poiché il fegato degrada l'alcool in prodotti tossici, alcuni dei quali possono portare l’infiammazione proprio di questa ghiandola.
Altri fattori di rischio sono le epatiti virali, le patologie delle vie biliari e le malattie metaboliche, come:
- Diabete
- Steatosi epatica
- Emocromatosi
- Morbo di Wilson
- Epatopatie autoimmuni
Anche un uso intenso e prolungato di farmaci ed esposizione ad agenti tossici rappresentano fattori di rischio che portano ad uno stato infiammatorio cronico, con la conseguente liberazione di alcune sostanze chiamate citochine, che a loro volta favoriscono la proliferazione di tessuto cicatriziale.
Ora che abbiamo analizzato nello specifico cause e fattori di rischio, vediamo quali sono i sintomi della cirrosi epatica. La sintomatologia è particolarmente importante perché, trattandosi di una malattia cronica a lenta evoluzione, possono passare anche 15-20 anni tra l’esordio e la comparsa dei primi sintomi di cirrosi epatica.
Ovviamente, nelle prime fasi si tratta di una patologia del tutto asintomatica, ma con il passare del tempo e con il progredire della formazione di tessuto fibroso, si possono riscontrare i primi sintomi, tra cui:
- Debolezza
- Perdita dell'appetito
- Nausea
- Prurito
- Gonfiori alle gambe
- Emorragia e lividi frequenti
Negli stati avanzati della patologia cominciano a comparire edemi agli arti inferiori e difetti della coagulazione, che derivano dalla ridotta funzionalità dell'organo, con associato un deficit nella sintesi di proteine e sostanze necessarie alla coagulazione del sangue.
L'ittero, ovvero l'ingiallimento della pelle e delle sclere degli occhi rappresenta un sintomo estremamente grave, perché segno che la funzionalità del fegato è ormai compromessa. Nelle fasi tardive possono comparire anche l’ingrossamento della milza, varici, ipertensione portale ed ascite.
Quali sono gli esami per la prevenzione e la diagnosi della cirrosi epatica?
Appurati quali sono i sintomi della cirrosi epatica e quali sono le cause che possono portare all'insorgenza di questa patologia, possiamo concentrarci su quelle che sono le metodologie più indicate per analizzare anatomia e morfologia di questa ghiandola e rilevare possibili segni patologici.
Abbiamo descritto come la cirrosi sia caratterizzata dalla formazione di cicatrici, quindi tessuto fibroso, sul fegato e come queste possano modificare la struttura e la funzionalità dell’organo.
Il metodo migliore per rilevare queste tracce è eseguire una elastografia epatica, ovvero un esame FIBROSCAN. Questa metodica, molto simile all'ecografia, si basa sempre sull'utilizzo degli ultrasuoni, che vengono propagati sull'organo tramite una sonda.
Tuttavia, in questo caso non si analizzano le immagini ma si fa riferimento ad un valore ben preciso, ovvero la rigidità dell'organo. Una volta che la sonda viene posizionata tra gli spazi intercostali, questa è in grado di inviare al fegato delle onde elastiche.
La velocità di propagazione di queste onde attraverso il tessuto epatico viene misurata e determina la quantità di tessuto cicatriziale presente e la rigidità assunta dal fegato.
Più il fegato è duro, quindi con un alto grado di tessuto cicatriziale, più la velocità di propagazione dell'onda è maggiore. I valori di riferimento espressi in kilopascal (Kpa) determinano il grado di fibrosi epatica e possono stabilire sia l'eventuale inizio di questa patologia, sia il suo andamento.
Si tratta di una metodica indolore, non invasiva e praticabile su tutti i pazienti, comprese le donne in gravidanza. L'unica indicazione è quella di presentarsi in ambulatorio a digiuno da almeno quattro ore.
La vera limitazione nello svolgimento del fibroscan riguarda, da una parte i soggetti che presentano liquido ascitico, perché le onde non riescono a propagarsi nei liquidi, dall'altra i pazienti che presentano un alto livello di transaminasi nel sangue.
In genere, vengono eseguite almeno 10 misurazioni, con il campione numerico che risulta affidabile se pari almeno al 60% di tutte le misurazioni effettuate.
Dove effettuare controlli per la cirrosi epatica
Se hai bisogno di sottoporti a questo esame per lo studio del fegato, puoi affidarti alla professionalità di Clinical Medical Consulting, che offre servizi di imaging radiologico, ecografico e diagnostica per immagini eseguiti da personale altamente qualificato tramite attrezzatura all'avanguardia.
Il centro dispone di tutti gli strumenti per eseguire un’ecografia con macchinari di ultima generazione, in grado di fornire immagini ad altissima risoluzione, in maniera confortevole. Inoltre, potrai prenotare l'esame online, scegliendo la data e l'orario che preferisci.
Ora che sai quali sono i sintomi della cirrosi epatica e quali esami effettuare per diagnosi e prevenzione, contattaci per ricevere maggiori informazioni.




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