Quali sono le strategie diagnostiche e come diagnosticare il tumore alla prostata con la radiologia
La prevenzione e i test di screening rappresentano un passaggio fondamentale per mantenere la salute e il benessere del nostro organismo. Una diagnosi precoce, infatti, aumenta le probabilità di guarigione e riduce anche l’insorgenza dei sintomi gravi e limitanti.
Questo aspetto è particolarmente importante per quanto riguarda i tumori, perché scoprire una neoformazione il prima possibile influenza tutti gli aspetti che riguardano il decorso di questa patologia, dalla strategia terapeudica, alle percentuali di guarigione.
Oltre alle analisi del sangue e alle visite di routine, il modo migliore per fare prevenzione è quello di ricorrere ad esami di radiologia diagnostica, che permettono una valutazione precisa dell’anatomia del corpo e di individuare la presenza di eventuali neoplasie.
Vediamo, allora, come prevenire il tumore alla prostata e quale esame radiologico svolgere per fare ciò.
Che cos’è la prostata e qual è l’incidenza delle formazioni tumorali
Per capire come prevenire il tumore alla prostata è importante conoscere l'anatomia dell'organo in questione e capire quali sono i soggetti a rischio per questa patologia.
La prostata, o ghiandola prostatica, è una struttura localizzata nella parte inferiore dell’addome, subito sotto la vescica e davanti al retto. Si tratta di un organo presente esclusivamente negli uomini, della grandezza approssimativa di una castagna.
La sua funzione principale è quella di contribuire a produrre una parte del liquido seminale, chiamata secreto prostatico, in particolare durante la stimolazione sessuale. Questo prodotto ha un compito molto importante, tra cui mantenere fluido il liquido seminale e costruire un ambiente favorevole alla sopravvivenza degli spermatozoi.
All’interno di questo fluido prostatico sono presenti diverse sostanze, tra cui il PSA (antigene prostatico specifico), presente anche nel sangue e che è molto importante quando bisogna capire come prevenire il tumore alla prostata, poiché il suo aumento nel sangue potrebbe suggerire anche, ma non solamente, la presenza di una neoplasia.
Il tumore alla prostata origina da alcune cellule presenti in questa ghiandola che iniziano a crescere in maniera incontrollata. Si tratta del tumore più diffuso nella popolazione maschile, i cui fattori di rischio riguardano anzitutto l’età, con una frequenza maggiore sopra i 65 anni, oltre a:
- Familiarità
- Obesità
- Stile di vita
- Infiammazione cronica della prostata
- Ipertrofia prostatica
Gli esami per il tumore alla prostata e per la sua prevenzione si basano, come già accennato, sul PSA, che però non è del tutto risolutivo ed è necessario indagare ancora tramite biopsia ed esami radiologici.
Tuttavia, oggi è possibile eseguire test per la prevenzione del tumore alla prostata attraverso uno speciale tipo di risonanza magnetica ad alto campo che permette uno studio molto più accurato di questa zona anatomica.
Come prevenire il tumore alla prostata: in cosa consiste la risonanza multiparametrica
Abbiamo già visto come il test ematico per il PSA sia importante nella diagnosi di tumore alla prostata, ma non consente diagnosi differenziale da ipertrofia e prostatite. Ecco perché abbiamo la necessità di accertamenti ulteriori per la conferma di questa patologia.
Eseguire una risonanza magnetica multiparametrica permette di avere a disposizione tutte le informazioni relative alla possibile presenza di neoformazioni in questa ghiandola attraverso un singolo esame.
Questo si basa, sostanzialmente, sull’utilizzo dei campi magnetici che variano l’asse di rotazione dei protoni presenti negli atomi del corpo. Ogni volta che sul corpo vengono inviati impulsi di radiofrequenza l’asse di rotazione varia e poi torna allo stato iniziale, quando gli impulsi cessano.
Questo cambiamento, che è anche alla base del rumore emesso dal macchinario, libera energia che viene captata e trasformata da un sistema computerizzato in immagini ad alta risoluzione.
In questo caso, però, si utilizza un magnete estremamente potente, definito ad alto campo, in modo da aumentare la precisione diagnostica e individuare formazioni anche estremamente ridotte.
Inoltre, nell’esame multiparametrico è necessario utilizzare anche un mezzo di contrasto che permette di migliorare la visibilità delle strutture analizzate. La risonanza multiparametrica è un esame radiologico prezioso nella prevenzione del tumore alla prostata, con un valore predittivo negativo che supera il 90%.
Preparazione e svolgimento dell’esame
La risonanza magnetica multiparametrica alla prostata osserva le stesse indicazioni di tutte le altre risonanze, ovvero si tratta di un esame non invasivo e indolore, che non presenta controindicazioni particolari, fatta eccezione per i portatori di pace maker.
Prima di eseguire questo esame diagnostico è necessario togliere qualsiasi oggetto o accessorio metallico, in quanto potrebbe surriscaldarsi durante l’utilizzo del campo magnetico.
Dovendo impiegare il mezzo di contrasto è necessario eseguire esami del sangue per valutare la funzionalità renale e avvertire il medico di eventuali allergie a farmaci, oltre ad osservare un digiuno di almeno 4-6 ore.
Infine, prima di eseguire una multiparametrica è bene effettuare una pulizia del retto, attraverso clisteri o soluzioni orali lassative almeno un paio d’ore prima dell’esame.
Dove prenotare una risonanza ad alto campo a Roma
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