Encefalite o meningite: come individuare queste patologie
L’encefalo, che nel linguaggio comune viene impropriamente chiamato cervello, è l’organo più complesso di tutto il corpo umano e, insieme al midollo spinale, va a costituire quello che viene chiamato sistema nervoso centrale.
Si tratta di un organo indispensabile alla vita e altamente specializzato, in grado di ricevere ed elaborare segnali per il controllo di tutte le funzioni dell’organismo, da quelle cognitive, a quelle motorie, fino ai meccanismi di omeostasi e rilascio degli ormoni.
Tuttavia, per vari fattori di natura traumatica, patologica o infettiva, l’encefalo o una delle sue componenti possono andare incontro ad uno stato infiammatorio che deve essere individuato e curato in maniera tempestiva ed efficace, al fine di evitare conseguenze più gravi.
Vediamo, allora, qual è la differenza tra encefalite e meningite e come si effettua la diagnosi per queste patologie.
Struttura anatomica dell’encefalo e possibili cause che possono portare all’infiammazione
Prima di parlare di encefalite e meningite e scoprire quali sono i fattori che possono portare alla comparsa di questi due stati infiammatori è necessario fare una piccola e sintetica introduzione sulla struttura dell'encefalo.
Come già accennato, insieme al midollo spinale questa struttura va a costituire il sistema nervoso centrale ed è fondamentale per il controllo di tutte le funzioni dell'organismo.
L'encefalo si compone di quattro distinte formazioni nervose, che sono: cervello, diencefalo, cervelletto e tronco encefalico che, sebbene siano deputate a compiti specifici, sono strettamente interconnesse tra di loro.
Oltre alle ossa, vasi sanguigni, neuroni e sinapsi, troviamo anche delle membrane di rivestimento del sistema nervoso centrale con funzioni protettive nei confronti dell'encefalo del midollo spinale, chiamate meningi.
Queste strutture sono equiparabili a dei foglietti sovrapposti e si collocano tra la materia encefalica o midollare e il rivestimento osseo che protegge le strutture principali del sistema nervoso centrale.
Le meningi possono andare incontro ad uno stato infiammatorio come risultato di un'infezione virale, batterica o micotica. Inoltre, occasionalmente questa condizione può essere dovuta a fattori irritativi determinati da alcuni farmaci particolari, lesioni fisiche, tumori cerebrali o alcune malattie sistemiche.
A livello sintomatologico, il quadro varia in base al tipo di infezione (batterica, micotica o virale) e all'età del paziente; tuttavia, le manifestazioni includono:
- Febbre molto alta, contraddistinta da mani e piedi freddi
- Nausea e vomito
- Confusione e irritabilità
- Dolore muscolare intenso
- Irrigidimento del collo, della nuca nello specifico
- Pallore
- Fotofobia
- Letargia
- Convulsioni o crisi epilettica
Dal punto di vista della prognosi, il tipo di meningite più pericoloso è sicuramente quello batterico, poiché questi patogeni tendono a stabilizzarsi nel sangue o a diffondersi nei tessuti nervosi provocando setticemia e conducendo alla comparsa di una mielite (infiammazione del midollo spinale) o di un’encefalite.
Quest’ultima è un’infiammazione dell'encefalo, le cui cause spesso non sono conosciute o non sono identificabili ma, nella restante porzione dei casi, i fattori scatenanti più comuni riguardano infezioni virali, anomalie del sistema immunitario, infezioni da altri patogeni o appunto una conseguenza della meningite.
L'esordio sintomatico è molto simile ad un'influenza, con febbre alta, mal di testa, nausea, vomito e dolore articolare. Tuttavia, passate 24-48 ore dalle prime manifestazioni il quadro clinico peggiora drasticamente, con la comparsa di:
- Confusione, disorientamento sonnolenza
- Cambiamenti dello stato mentale
- Epilessia
- Perdita di conoscenza
- Cambiamenti di personalità e alterazioni del comportamento
- Fotofobia
- Allucinazioni
- Rash cutaneo
- Irrigidimento del collo
- Incapacità a parlare
Riassumendo, tra encefalite e meningite le differenze riguardano le cause scatenanti e alcuni sintomi peculiari ma, in ogni caso, si tratta di condizioni mediche urgenti che devono essere valutate con la massima attenzione, attraverso metodiche diagnostiche precise.
Quali sono gli esami per la diagnosi dell’encefalite e della meningite
Come abbiamo spiegato, encefalite e meningite sono due emergenze mediche che devono essere trattate con la massima attenzione, in modo da evitare conseguenze anche molto gravi.
Per questo motivo, quando si sospetta la presenza di uno di questi due disturbi, è necessario mettere in atto metodiche in grado di restituire una diagnosi certa attraverso lo studio dell'anatomia e della morfologia della parte interessata, che in questo caso è l'encefalo o le meningi.
La risonanza magnetica al cervello permette di studiare in maniera precisa i tessuti dell'encefalo, rilevando la presenza di stati infiammatori propri di queste patologie.
La risonanza magnetica nucleare è una metodica di indagine radiologica che sfrutta i campi magnetici per creare immagini tridimensionali ad alta risoluzione del corpo umano.
Gli atomi che compongono le molecole del nostro corpo contengono delle particelle, chiamate protoni, che ruotano attorno ad un'asse. Nel momento in cui gli atomi vengono sottoposti ad un campo magnetico, l'asse di rotazione del protone cambia e si allinea con quello del magnete.
A questo punto, il corpo viene colpito da impulsi di radiofrequenza che portano ad un continuo cambiamento rispetto all'asse di rotazione di questi protoni.
Ciò fa in modo che, ogni volta che l'asse di rotazione cambia e poi torna a quello originario, viene liberata energia captata da alcune bobine ed inviata ad un sistema computerizzato in grado di tradurre il tutto in immagini ad alta risoluzione.
Grazie a questo sistema, è possibile studiare perfettamente tutti i tessuti duri e molli dell'encefalo, individuare la presenza di un'encefalite, una meningite o le differenze tra queste due condizioni, in modo da mettere subito in atto trattamenti specifici ed efficaci.
La risonanza magnetica nucleare è un esame assolutamente indolore, non invasivo e che non presenta controindicazioni, fatto salvo alcune eccezioni da valutare di volta in volta.
Altre raccomandazioni riguardano gli oggetti e gli accessori metallici, che devono essere tolti prima di eseguire l'esame, poiché potrebbero surriscaldarsi per l'azione dei campi magnetici.
Inoltre, la qualità delle immagini può essere migliorata attraverso l'utilizzo di un mezzo di contrasto, ovvero la somministrazione di un farmaco privo di effetti biologici che permette di aumentare la visibilità dei tessuti e riconoscere stati infiammatori. Infatti la barriera emato-encefalica in condizioni normali di salute non consente il passaggio del mezzo di contrasto dal letto vascolare al tessuto cerebrale, ma in condizioni patologiche assistiamo ad un danno di questa barriera e il mezzo di contrasto “colora” le meningi o il cervello.
Prima di effettuare una risonanza con mezzo di contrasto è però necessario svolgere esami del sangue per valutare la funzionalità renale e comunicare al medico eventuali allergie.
Dove effettuare indagini di radiologia a Roma
Se anche tu hai bisogno di sottoporti ad una risonanza magnetica per la valutazione delle strutture cerebrali, puoi affidarti alla professionalità di Clinical Medical Consulting, che offre servizi di imaging radiologico e diagnostica per immagini eseguiti da personale altamente qualificato tramite macchinari che utilizzano tecnologia di ultima generazione, compresa l’intelligenza artificiale.
Il centro dispone di tutti gli strumenti per eseguire una risonanza magnetica, sia aperta che chiusa, in grado di fornire immagini ad altissima risoluzione, senza possibilità di eventuali artefatti radiologici. Inoltre, potrai prenotare l'esame online, scegliendo la data e l'orario che preferisci.
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