Problemi alla prostata: come si manifestano e quando è utile la RMN

Quali sono i sintomi dei problemi alla prostata e come si manifestano questi disturbi

La prostata, chiamata anche ghiandola prostatica, è un piccolo organo di forma rotondeggiante appartenente all'apparato genitale maschile. Posizionata nella pelvi, subito sotto la vescica e davanti al retto, questo organo contribuisce a produrre una parte del liquido seminale.

Oltre a questa sua funzione principale, a causa anche della posizione anatomica, la prostata influenza moltissime funzioni, tra cui la minzione o l’erezione, e proprio l’insorgenza di disturbi che riguardano queste funzionalità può essere indice di una condizione o una patologia prostatica.

Esistono vari disturbi legati a quest'organo ed ognuno può essere caratterizzato da diversi sintomi ma, proprio per l'importanza che ricopre, quando questi si palesano è necessario andare ad indagare in maniera accurata e precisa, anche attraverso metodologie diagnostiche.

Vediamo, allora, quali sono i problemi alla prostata, come si manifestano e quali esami effettuare per una diagnosi.

Dall'infiammazione alle degenerazioni: i sintomi dei problemi prostatici

Le malattie prostatiche nell'uomo sono piuttosto diffuse, specialmente con l'avanzare dell'età e si distinguono in tre principali categorie, che a loro volta hanno cause differenti, insorgenza in età diversa e manifestazioni peculiari.

La caratterizzazione della patologia permette di distinguere tra ipertrofia, prostatite o tumore, che rappresenta sicuramente quella più grave e difficile da contrastare.

Insomma, la prostata può aumentare di dimensioni, provocando disturbi alla minzione, può infiammarsi, causando fastidio e dolore o può degenerare, dando origine a tumori benigni o maligni.

Mentre la prostatite, ovvero l'infiammazione nell'organo, può colpire spesso in età giovanile, l'ipertrofia prostatica è più comune oltre i quarant'anni, con sintomi che potrebbero essere confusi con quelli del tumore, motivo per cui è sempre buona regola, raggiunta questa età, effettuare delle visite di controllo a scopo preventivo.

Per quanto riguarda invece i problemi alla prostata e come si manifestano, i sintomi dipendono dal tipo di patologia alla base dei disturbi.

Ad esempio, la prostatite, essendo un processo infiammatorio, può essere causato da un'infezione batterica, da regimi alimentari non corretti, da un'eccessiva assunzione di alcol o dall'uso di cicli e motocicli. I sintomi più comuni sono:

  • Dolore al basso ventre
  • Bruciore e stimolo frequente ad urinare
  • Perdita di secrezioni mucose
  • Presenza di sangue nello sperma
  • Dolore durante il rapporto sessuale o l'eiaculazione
  • Dolore a livello del perineo

Per ciò che riguarda l'ipertrofia prostatica, che generalmente accompagna il normale processo di invecchiamento e deriva dal fatto che la ghiandola tende spontaneamente a modificare il proprio volume per effetto di variazioni ormonali, i sintomi più caratteristici sono:

  • Urgenza e frequenza dello stimolo diurno e notturno alla minzione
  • Bruciore durante e dopo la minzione
  • Debolezza del getto urinario
  • Svuotamento incompleto della vescica

Infine, il tumore alla prostata, che è tra le neoplasie più comuni nella popolazione maschile, può essere causato da diversi fattori di rischio ed alcune condizioni che aumentano la probabilità di insorgenza, tra cui familiarità ed età.

Inoltre, infiammazioni della prostata croniche o ricorrenti, ipertrofia prostatica, fumo, obesità ed elevati valori di ormoni maschili nell'organismo possono contribuire allo sviluppo di questa mutazione cellulare patologica.

Per questo motivo, è necessario, oltre i quarant'anni, eseguire esami di routine per monitorare la salute di questo organo, valutare la presenza e l’andamento di eventuali patologie.

Problemi alla prostata, come si manifestano e quali esami effettuare

Quando si parla di problemi alla prostata, come si manifestano e la loro caratterizzazione dal punto di vista patologico, l'attenzione maggiore deve sempre essere indirizzata verso l'insorgenza di un tumore che riguarda questo organo.

Come anticipato, le neoplasie prostatiche sono molto comuni nella popolazione maschile, motivo per cui è sempre consigliato effettuare esami a cadenza regolare per la prevenzione e per una diagnosi precoce, l'arma migliore a disposizione per trattare questo genere di patologia.

Fino a poco tempo fa, la prevenzione per il tumore alla prostata si effettuava attraverso il test del PSA (antigene prostatico specifico), il cui aumento suggeriva la necessità di effettuare indagini strumentali per individuare la presenza di un'eventuale neoplasia.

Oggi, grazie alla risonanza multiparametrica prostatica è invece possibile effettuare un esame di imaging radiologico per ottenere tutti i dati rispetto allo stato di salute dell'organo.

Ma in cosa consiste una risonanza magnetica alla prostata e come si esegue? Come per le altre RM, anche questo esame si basa sull'utilizzo dei campi magnetici e sull'effetto che questi hanno rispetto all'asse di rotazione degli atomi del corpo.

L'applicazione di un campo magnetico produce una variazione rispetto all'asse di relazione dei protoni e, successivamente, nel momento in cui vengono applicati impulsi di radiofrequenza, l'asse continua a cambiare, per poi tornare alla posizione iniziale quando l'impulso cessa.

Questo cambiamento produce il rilascio dell’energia che viene captata da alcuni sensori collegati ad un sistema computerizzato in grado di tradurre il tutto in immagini tridimensionali ad alta risoluzione.

La risonanza magnetica multiparametrica alla prostata è semplicemente una RM ad alto campo, ovvero utilizza un magnete molto potente in grado di identificare formazioni neoplasiche anche di dimensioni molto ridotte, con un valore predittivo negativo superiore al 90%.

Preparazione e svolgimento dell’esame

Le norme di preparazione per questo esame seguono le linee guida per le altre risonanze magnetiche, con qualche attenzione in più. Ovviamente, è necessario rimuovere tutti gli oggetti metallici che potrebbero surriscaldarsi durante l'esame.

Nello caso specifico però, è molto importante seguire alcuni accorgimenti utili per il buon esito dell'esame. Prima di tutto è raccomandato effettuare una piccola pulizia del retto, attraverso una soluzione o un clistere da eseguire prima dell'esame.

A completamento dell’esame mediante l'utilizzo del mezzo di contrasto, ovvero la somministrazione di un farmaco in grado di migliorare la qualità delle immagini, vengono eseguite sequenze di perfusione, fondamentali per capire il grado di pericolosità di un nodulo.

Per tale motivo vengono prescritti degli esami del sangue per testare la capacità dei reni di eliminare la sostanza attraverso l'urina. È inoltre importante avvertire il medico di eventuali allergie in modo da escludere qualsiasi rischio per il paziente.

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Ora che sai da cosa dipendono i problemi alla prostata, come si manifestano e gli esami necessari per diagnosticarli, contattaci per ricevere maggiori informazioni.

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